Sorrentino: la storia di Barrow è diversa da quella di Juwara. Lui viene da una buona famiglia del Gambia, non ha mai patito fame o altro, ma ha sempre avuto voglia di giocare a calcio. La sua peripezia è stata un’altra, quella di ottenere il visto per venire in Italia
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti giornalisti ed opinionisti per parlare della Juventus, del Napoli, di Barrow er di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:
Zazzaroni: “Vorrei un ricambio al vertice, l’arroganza che vige ai piani alti, va ricambiata, il quarto mandato è insostenibile”
Ivan Zazzaroni, direttore Corriere dello Sport: “Napoli-Milan? Non c’era rigore su Bonaventura. Mi è piaciuto molto il Napoli ieri, ha giocato a calcio, ha aggredito e meritava di vincere. Ieri c’erano tutte le motivazioni per andare a vedere il fallo al VAR, i giocatori del Napoli hanno fatto bene a protestare civilmente. Vorrei un ricambio al vertice, l’arroganza che vige ai piani alti, va ricambiata, il quarto mandato è insostenibile. Purtroppo è una battaglia che facciamo in pochi, la maggior parte della stampa italiana manca di coraggio. Orsolini come sostituto di Callejon? Ha una qualità che in pochi hanno: è matto. Salta sempre l’uomo, è quello che mi piace di un esterno”.
Chiariello: “La Juventus peggiore di sempre vince facile, dovremmo pensare a che prodotto stiamo vendendo in Italia”
Umberto Chiariello, con il suo EditoNuovo: “I conti non tornano. 9° Scudetto consecutivo alla Juventus con un cammino lento e pacato, ma il mondo intorno a lei frana: l’Inter di Conte, la Lazio che finisce quasi a botte negli spogliatoi. La Juve ride e sorride, con Sarri che vincerà il primo scudetto senza convincere nessuno. Napoli eclissato per colpa del “ReSola”, Ancelotti che ha distrutto un girone d’andata. Dovremmo avere grossi rammarichi pensando a ciò che sarebbe potuto essere, ma che non sarà. La Juventus peggiore di sempre vince facile, dovremmo pensare a che prodotto stiamo vendendo in Italia”.
Borrelli: “Moioli? Se ai vertici si sentono di dire certe cose, lo fa chiunque: ci sono tanti modi per rispondere, viene sempre fuori il razzismo”
Francesco Emilio Borrelli, consigliere della Regione Campania: “Ricordiamo il famoso festeggiamento di Salvini che insultava i napoletani, sono anni che ci sentiamo epiteti del genere. Non sono un grande tifoso, ma è deplorevole che un tifoso possa provocare qualcuno. Tuttavia c’è differenza nell’essere un vertice, avere un ruolo nella società, rispetto ad un tifoso. Alla fine dei conti, c’è un odio razziale nei confronti delle persone del Sud, ci sono tanti modi per rispondere alle provocazioni: stupido, scemo, cialtrone e invece esce fuori il razzismo verso il Sud. Il vero problema è che non c’è distinzione tra ambienti politici, sociali, tra quello che dicono i tifosi ed i vertici. Il ragionamento è: se lo dicono Feltri, Salvini, perché non posso dirlo anche io?”.
Belotti: “Reazione forte di Moioli come la provocazione fatta da un ospite. Se una curva canta “Vesuvio lavali col fuoco” non va sospesa la partita”
Daniele Belotti, onorevole Lega: “Moioli ha avuto una reazione forte, come la provocazione ed in più in casa nostra. Sei ospite a casa nostra e devi comportarti come tale e rispettare chi ti ospita. Una multa di 50.000 euro non è poco, stiamo parlando di qualcosa accaduto in stazione e se non fosse stato ripreso, non accadeva nulla. Ho girato tutta Italia in 45 anni di curva, smettiamolo con il discorso del triangolo maledetto Bergamo-Brescia -Verona. Anche le altre tifoserie insultano, anche a Napoli ci sono gli striscioni “Juve merda”. Se una curva canta “Vesuvio lavali col fuoco” non va sospesa la partita, anche giù dicono “Odio Bergamo”, non vedo differenze. Invece di lamentarvi per un rigore alla Juve, pensate agli insulti”.
Sorrentino: “Barrow? Poteva essere un giocatore del Napoli. Mi piacerebbe portarlo in azzurro”
Luigi Sorrentino, agente Musa Barrow: “La storia di Barrow è diversa da quella di Juwara. Lui viene da una buona famiglia del Gambia, non ha mai patito fame o altro, ma ha sempre avuto voglia di giocare a calcio. La sua peripezia è stata un’altra: quella di ottenere il visto per venire in Italia. A volte capita che in due mesi riesci ad ottenere il visto, altre che bisogna aspettare anche un anno. Giuntoli? Da ciò che so, c’è stato un contatto l’anno scorso per uno scambio tra Barrow ed Inglese, me l’ha detto l’Atalanta, ma poi non si è fatto nulla. L’Atalanta voleva inserire il ragazzo nella trattativa, ma il Napoli voleva monetizzare e l’ha fatto abilmente con il Parma. Napoli è una grandissima piazza, come si può escluderla? Mi farebbe piacere portarlo lì. Bologna-Napoli? Spero finisca con tanti gol, 3-2 per il Bologna”.
Cantamessa: “La possibilità che venga staccato il segnale c’è. City? Sono felice, sono un nemico del fairplay finanziario”
Leandro Cantamessa, membro commissione diritti TV Lega calcio: “C’è stata una disposizione del presidente della Lega, imponendo un solo rappresentante per le società alla riunione di oggi. Non so cos’è successo, ma credo sia stata raggiunta la delibera che voleva De Laurentiis. La possibilità che venga staccato il segnale c’è, un presidente potrebbe fisicamente decidere di farlo. Ci sono società che auto producono il segnale, come il Napoli, quindi fisicamente è possibile, le conseguenze sono un altro discorso. Machester City? Sono felice, da sempre sono un nemico del fair play finanziario, molto invasivo. Sono tifoso di un sistema che impone di pagare i debiti, ma se uno ritiene di fare spese enormi, sono fatti loro”.
Chiariello: “Il Napoli torna a fare la partita, con baricentro altro e tante occasioni da gol”
Umberto Chiariello, con il suo EditoNapoli: “Usciamo dalle polemiche arbitrali, anche se ieri il duo Rocchi – La Penna è stato opinabile. Il Napoli sta tornando ad essere una squadra, per certi versi, Sarriana. Il Napoli è tornato a fare la partita, con un 4-3-3 vero ed il baricentro più alto. È una squadra tutt’altro che difensiva, ma sa anche cambiare pelle. Nelle ultime partite, chiunque sia stato il portiere del Napoli, ha toccato pochissimi palloni e rischiato pochissimo”.

