Callejon Napoli

Calemme: quando ieri è stato chiesto di Callejon, De Laurentiis ha detto: “Quien sabe”, mi sembra più di un’apertura. Anche Gattuso ha mostrato un’apertura con i fatti, a questo punto manca un incontro tra Callejon ed il Napoli

A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti opinionisti e giornalista per parlare del Napoli, del mercato del club  azzurro, del rinnovo di Caleljon, di Osimhen ed altro.

Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:

Damiani: “Troppi 5 milioni per Osimhen, ma l’importante è che De Laurentiis tenga i conti in ordine

Oscar Damiani, agente: “Osimhen è forte, ma 5 milioni all’anno mi sembra una pazzia. Tuttavia se Dybala rinnova a 10 milioni, allora quello è il prezzo giusto. Credo si stia esagerando, ma De Laurentiis riesce a tenere i conti in ordine, bisogna fare attenzione a tenere a posto ai bilanci. Capisco che il mercato sia questo, il ragazzo ha doti fisiche, è veloce, una discreta tecnica, è bravo di testa essendo alto 1,90 m. Con gli spazi stretti ha qualche difficoltà. Mertens è un giocatore che arriva da dietro, rapido, con caratteristiche fisiche diverse, ma potrebbero fare lo stesso ruolo. Osimhen non è statico, non aspetta il cross, è molto veloce e simo muove molto. In Belgio ha fatto discretamente, l’anno scorso ha fatto bene e quest’anno si è confermato in una squadra che fa un bel calcio. Bisogna però ricordare che il calcio italiano è molto più complicato del calcio francese, bisognerà vederlo all’opera, ma Giuntoli è un grande intenditore, l’avranno scelto per un motivo. Somiglia a Cavani? No, Cavani è più bravo a giocare con i compagni, più tecnico. Somiglia un po’ a Drogba, anche se quest’ultimo era più forte fisicamente”.

Lopalco: “Favorendo un afflusso e deflusso della tifoseria e senza assembramenti, credo sia possibile una parziale riapertura degli stadi”

Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e professore ordinario di igiene dell’Università di Pisa: “Riapertura degli stadi? In Italia abbiamo avuto epidemie diverse tra il Nord ed il Sud. Al Nord il virus si è diffuso creando stragi, ne abbiamo ancora tracce di quella brutta ondata. Al Sud è stata molto più controllata, quindi la geografia conta anche sugli stadi. Uno stadio può ospitare decine di migliaia di persone, ma parliamo di un’apertura con capacità ridotte tali da permettere il distanziamento sugli spalti e con soltanto i tifosi di casa. Tuttavia ci sono altri temi tecnici da discutere: assembramenti all’ingresso ed all’uscita, ad esempio. Ci sono già disposizioni per eventi all’aperto, proprio perché il virus in alcune zone non circola. Lo stadio potrebbe essere potenzialmente rischioso, ma con i dovuti accorgimenti credo si possa giocare con un po’ di pubblico. Possibile parziale riapertura seguendo l’iter della Lega? Se ci sono gli elementi tecnici per favorire un afflusso e deflusso della tifoseria e senza assembramenti, credo sia possibile”.

Pregliasco: “Riaprire gli stadi? Sì, ma con la sola tifoseria di casa”

Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene e medicina preventiva all’Università Statale di Milano, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi: “Riapertura degli stadi? Non è facile attuarla dal punto di vista dell’organizzazione e dell’attenzione dei tifosi che potrebbero non seguire le linee guida per quanto riguarda le attese per poter accedere allo stadio. In Italia la situazione è migliorata, ciò che abbiamo ora sono una serie di focolai in diversi territori legati a tre aspetti: disattenzione dovuta a degrado sociale, lavori a rischio e persone provenienti dall’estero. Sfidare la fortuna, il caso, ad oggi non è opportuno. Possibile parziale riapertura seguendo l’iter della Lega? Sì, ma con la sola tifoseria di casa”.

Lago: “Le condanne che comportano milioni di euro di sanzioni, devono essere basate su fatti accertati, non su illazioni o sospetti”

Umberto Lago, ex Presidente Camera Investigativa UEFA: “Sentenza di Losanna? Non è del tutto inattesa, la UEFA per dimostrare le sue tesi avrebbe dovuto utilizzare ben più delle indiscrezioni di Wikiliks. Il TAS ha deciso che la documentazione della UEFA non era sufficiente a dimostrare la frode. Ho letto la Gazzetta stamattina e mi sembrano critiche ingiustificate, mi sembrano pregiudizi sulle squadre. Le condanne che comportano milioni di euro di sanzioni, perdite di posti di lavoro, devono essere basate su fatti accertati, non su illazioni o sospetti. Il comunicato dice che la maggior parte delle presunte violazioni erano o non fondate oppure andate in prescrizione, non si sa bene quale sia il peso delle due”.

Calemme (AS): “Apertura chiara del Napoli al rinnovo di Callejon”

Mirko Calemme, corrispondente italiano per AS: Un mese fa Callejon sembrava destinato a chiudere la sua carriera in azzurro al 30 giugno, sembrava fuori dal progetto tecnico, poi la scelta del giocatore ha spiazzato tutti. Ha chiesto ed ottenuto di giocare gratis per questi due mesi, a differenza di molti altri in scadenza. Quando ieri è stato chiesto di Callejon, De Laurentiis ha detto: “Quien sabe”, mi sembra più di un’apertura. Anche Gattuso ha mostrato un’apertura con i fatti, a questo punto manca un incontro tra Callejon ed il Napoli, non hanno mai affrontato il discorso dopo fine 2019. Callejon rifiutò l’offerta del Napoli a fine 2019 perché era tentato da un ritorno a casa ed in egual modo a fine febbraio rifiutò un’offerta dalla Liga perché ancora non era sicuro di voler lasciare Napoli. Boga? Pista troppo complessa. Se De Laurentiis e lo stesso Giuntoli riaprono il discorso Callejon, vorrà dire che sanno che è complicato trovare un esterno di quel livello. Stanno aspettando offerte importanti per Lozano, che nonostante segnali positivi, Gattuso non vede ancora nel suo progetto. Perdere Callejon a parametro 0 sarebbe un peccato, visto che il suo rendimento è ancora ottimo. Da quando poi ha ‘rinnovato’ fino a fine agosto sembra essersi sbloccato: due reti e un assist in quattro gare”.

Chiariello: “Sembra fatto l’acquisto di Osimhen, addio di Milik che aveva i giorni contati”

Umberto Chiariello, con il suo EditoNapoli: “Lo avevamo anticipato e seguito passo passo, sapendo tutto in anticipo su Osimhen. Adesso tutti danno per fatto l’acquisto di Victor Osimhen, centravanti che potrebbe generare tanto entusiasmo. Milik aveva i giorni contati, mai esploso completamente, ma lascia un buon ricordo di sé. Non ha mai preso in mano la squadra, non ne è mai stato il leader, venire dopo Quagliarella, Cavani e Higuain non era facile, soprattutto perché Ciro gli ha rubato la scena. Il Napoli adesso ha un giocatore esperto ed avanti con gli anni, Mertens, un giocatore usato sicuro, Petagna e Osimhen può esplodere in tutto il suo fragore”.

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