Il numero delle pensioni ha superato quello degli stipendi. Ma i lavoratori restano ancora molti di più dei pensionati. Ecco perché

In Italia ci sono più pensionati che lavoratori. Lo ha annunciato, nei giorni scorsi, la Cgia di Mestre. A guardare i numeri, però, il discorso si fa più complesso. Volendolo riassumere, si potrebbe dire che è vero che nel nostro Paese si pagano più stipendi che pensioni, ma non che ci siano più pensionati che lavoratori.
Prima di spiegare i termini della questione, è bene riassumere i numeri contenuti nello studio elaborato dall’associazione veneziana degli artigiani e delle piccole imprese. Il punto di partenza sono gli ultimi dati sull’occupazione dell’Istat, secondo il quale a maggio di quest’anno 22,77 milioni di italiani avevano un lavoro.
Ora, prosegue la Cgia, al 1 gennaio 2019 lo stesso istituto di statistica stimava in 22,78 milioni “la totalità delle pensioni erogate in Italia”, per citare il rapporto. Ma, appunto, le pensioni. Già perché Istat, che ha in realtà aggiornato i dati al 31 dicembre del 2018, parla sì di 22,78 milioni di pensioni, ma di 16 milioni di pensionati.
La stessa persona, può ricevere più di un assegno, unendo per esempio una pensione di vecchiaia e una di invalidità. La differenza è riassunta in questa infografica:
Anche considerando che 150mila persone hanno beneficiato di Quota 100, una misura che ha dispiegato i suoi effetti dopo l’aggiornamento di questi dati, la differenza tra lavoratori e pensionati resta di 6,5 milioni di persone in favore dei primi.
Ancora, la stessa Inps, nella relazione introduttiva al suo XVIII rapporto annuale, parla di 16,8 milioni di pensioni vigenti al 31 dicembre 2018. Un numero anche questo molto lontano dai 22,77 milioni di lavoratori. Ma non è tutto.
Una indicazione ulteriore del rapporto tra buste paga e pensioni arriva analizzando i dati del Mef sulle dichiarazioni dei redditi. Il dato più aggiornato riguarda quelle presentate nel 2019 su redditi generati nel corso dell’anno precedente. In questo caso si parla di 24,46 lavoratori, sia dipendenti che autonomi, e di 14,4 milioni di pensionati. O, per essere più precisi, di modelli 730 compilati da questi ultimi.
Certo, ci sono alcune zone d’Italia nelle quali il sorpasso di cui parla la Cgia di Mestre è avvenuto, almeno stando ai dati Mef. Wired le ha rappresentate su questa mappa:
I comuni colorati di arancione sono quelli nei quali i pensionati sono più dei lavoratori. Come si vede, si tratta di pochi comuni (per la precisione 482, più una decina dove le due categorie si equivalgono). E del resto anche le informazioni fornite dal ministero dell’Economia parlano di un numero decisamente maggiore di lavoratori rispetto a quello dei pensionati.
Sia chiaro, questi numeri non spostano di una virgola le problematiche legate alla sostenibilità della spesa pensionistica, né purtroppo rispetto al fatto che uno degli effetti della pandemia di Covid-19 sia un calo dell’occupazione. Ma dicono che il sorpasso dei pensionati sui lavoratori è ancora lontano.
Leggi anche
Potrebbe interessarti anche
