Damascelli: Milik? Non so se può essere titolare nella Juve, ma certamente hanno bisogno di un attaccante
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari giornalistin ed opinionisti per parlare del Napoli, di Milik acostato alla Juventus e di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com
Damascelli: “Milik è un centravanti interessante, ma vestire la maglia bianconera è un altro paio di maniche”
Tony Damascelli, Il Giornale: “L’allenatore è sempre stato preso per fare l’allenatore, poi c’è chi gestisce, chi fa il consulente tecnico per il mercato. Maurizio Sarri è arrivato in un ambiente sconosciuto per lui sotto il punto di vista professionale, la Juventus è un’azienda che ha anche tutte le caratteristiche negative di un’azienda.
Milik? Non so se può essere titolare nella Juve, ma certamente hanno bisogno di un attaccante. Le conoscenze di Sarri non sono così totali e complete come uno che ha conosciuto tutti i centravanti, Milik è interessante, ma bisogna poi vestire quella maglia. Higuain viene dal Real Madrid, non è nato al Napoli.
Certamente ha fatto cose assurde, ma non ha scoperto il calcio in Italia. Direttori sportivi? Incidono quando hanno il portafoglio a disposizione. Quando non è così, sei costretto a fare plusvalenze e magie per far quadrare i bilanci. In questa situazione è Paratici perché hanno trovato un portafoglio sgonfio, loro hanno già un’alternativa a Paratici: Cherubini“.
Vulpis: “L’evoluzione tecnologica dovrebbe dare concorrenza di mercato, ma stiamo andando nella direzione opposta”
Marcel Vulpis, direttore SportEconomy: “Sono perfettamente d’accordo con De Laurentiis. Con la scusa del Covid tutti i broadcaster, sia individualmente che tra di loro, sono arrivati alla conclusione che si può acquistare il prodotto ad un prezzo più basso. De Laurentiis vuole creare una media company e diventare ognuno proprietario dei propri diritti. Mi affascina molto più questa ipotesi che quella del fondo, ma comunque ci deve essere coesione tra le varie parti e mi sembra positivo il fatto che si sia organizzata già una seconda riunione per discutere dei fatti. Quando ci sono stati gli ingressi di nuove piattaforme, come DAZN, non siamo andati al risparmio. L’evoluzione tecnologica dovrebbe dare concorrenza di mercato, ma stiamo andando nella direzione opposta. Potrebbe essere interessante prevedere la presenza di un fondo, ma i proprietari della media company non devono essere legati nuovamente“.
Marcotullio: “Se fossi De Laurentiis valuterei la presenza nel capitale sociale della media company di un fondo d’investimento”
Maurizio Marcotullio, dottore commercialista DMG & Partners di Roma: “I fondi di investimento sono patrimoni autonomi costituiti da soggetti specializzati nella gestione degli investimenti. Questo tipo di investimento dà una certezza alle casse perché questi patrimoni autonomi che vengono costituiti raccogliendo capitali presso investitori, devono assicurare una sicurezza di raccolta rispetto ai sottoscrittori dei fondi. In questo settore si stanno affacciando per le caratteristiche di contrattualizzazione nei confronti di un soggetto pagatore. Il loro interesse è dettato principalmente dal fatto che hanno fiutato che i flussi di cassa che servono per remunerare gli investimenti, sono più o meno certi. Se fossi De Laurentiis valuterei la presenza nel capitale sociale della media company, anche di un fondo di investimento. Il consumatore probabilmente vedrà incrementare i costi del servizio“.
Chiariello: “Al di là del risultato finale il Napoli non può uscire con le ossa rotte contro Inter, Lazio e Barcellona”
Umberto Chiariello, con il suo EditoNapoli: “Stasera si gioca con l’Inter e sabato sera l’ultima contro la Lazio, con 7 giorni pieni per arrivare a Barcellona. Stasera Gattuso mischierà ancora le carte, l’infortunio di Manolas ha lanciato un campanello d’allarme, bisogna preservare i giocatori per la sfida decisiva. Stasera vedremo un Napoli formato Barcellona, tatticamente parlando, mi auguro che Gattuso sappia e capisca che Inter, Lazio e Barcellona, al di là del risultato finale non possono essere partite da cui uscire con le ossa rotte”.

