Napoli, De Laurentiis: “Osimhen affare complessivo da 80 milioni. Su Immobile, Milik ed i diritti tv”

Giuntoli e De Laurentiis Napoli

De Laurentiis: Osimhen affare complessivo da 80 milioni, gara col Barcellona? L’Uefa sottovaluta l’emergenza, prossimo campionato? Come date di inizio ho due opzioni, su Immobile, Milik, i diritti tv…

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Repubblica spaziondo su diversi argomenti: dall’affare Osimhen e Milik, Immobile ed i Diritti TV.

Queste le sue parole:

DE LAURENTIIS SU OSIMHEN

“Victor Osimhen è nostro. È un affare complessivo da 80 milioni: 70 pagabili al Lille in 5 anni, più 10 di bonus. Si tratta di una operazione distinta dalle quattro cessioni fatte ai francesi: il portiere Karnezis e i tre ragazzi della nostra rappresentativa Primavera, Palmieri, Liguori e Manzi. Il contratto per l’attaccante nigeriano durerà 5 anni ed è di 4 milioni netti a salire”, ha spiegato nei dettagli il presidente. Con le contropartite tecniche (valutate 20 milioni) l’esborso effettivo per il club azzurro sarà meno onerosa”.

IL NAPOLI TRATTAVA ANCHE AZMOUN E JOVIC

“Trattavamo pure Azmoun e Jovic, ma è stata di Giuntoli e Gattuso la decisione di mettere da parte gli altri obiettivi. Immobile? Lo volevo con Verratti ai tempi del Pescara: per comprarlo però dovremmo vendere i due-terzi dei giocatori che abbiamo”.

Il bomber della Lazio sarà dunque solo l’ospite d’onore stasera (20.45) al San Paolo, nella gara che chiude il campionato. Negli ultimi 90′ sarà ancora turn over, con Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Fabian, Lobotka, Callejon e Mertens titolari. È anche l’ultima prova generale prima del Barcellona, De Laurentiis.

”Siamo pronti: ce la vogliamo giocare alla pari, come all’andata al San Paolo. Ma siamo preoccupati per l’emergenza Covid in Catalogna”.

Dall’Uefa sono arrivati segnali chiari: la sede non cambierà.

“L’Uefa sottovaluta l’emergenza, come del resto aveva fatto a marzo”.

De Laurentis afferrma che anche in Italia si discute sulla data d’inizio del prossimo campionato.

“Ho due opzioni: il 4 ottobre o il 26 settembre, qualsiasi altra scelta sarebbe assurda”.

In Lega si dibatte anche per la cessione dei diritti tv all’estero…

“Quando ho sentito dalla Lega che volevano coinvolgere i famosi fondi ho apprezzato l’iniziativa, perché finalmente avremmo potuto scoprire – dalle offerte – qual è il valore che viene attribuito dal mercato alla Serie A. Ne sono arrivate alcune e le abbiamo respinte, altri fondi si proponevamo solo come finanziatori. Allora ho deciso di vedere l’esito di sondaggi e indagini demoscopiche, da cui è venuta fuori una base di 144 milioni di tifosi fuori dall’Italia delle nostre 5 squadre principali. Nonostante questo dato eclatante, però, il nostro mercato estero non si è mai sviluppato”.

Qual è la sua soluzione, De Laurentiis?

“Sia chiaro che non si tratta di un progetto soltanto mio: deve essere di tutta la Lega Calcio ed è la strada per ridurre il deficit della Premier League. Dobbiamo prendere coscienza del nostro valore ed essere più autonomi, offrendo il nostro prodotto senza esclusive a tutte le piattaforme internazionali esistenti, realizzandolo in autonomia e mantenendo per noi il 90 per 100 degli introiti. Ho calcolato che i ricavi da distribuire tra i 20 club sarebbero di 18 miliardi in 6 anni.

C’è da anticipare una cifra importante per la produzione? È chiaro. Ma è così che si fa impresa e ricorrendo ai fondi alla fine le entrate ne risentirebbero molto. Purtroppo la Lega non s’è mai data in passato una vera governance e per accontentare i terzi continuiamo a pagare un prezzo eccessivo.

Dal Pino ha avuto il merito di far lievitare il valore di mercato del nostro campionato ed è soprattutto grazie a lui se stiamo ricevendo molte manifestazioni di interesse. Sarebbe un errore farci sfuggire questa occasione, che aiuterebbe a fare crescere la competitività delle squadre medio-piccole. La Lega con il suo canale diventerebbe pure un editore, perché tante piattaforme hanno bisogno di acquistare un prodotto già finito”.

In Lega ha avuto uno scontro verbale con una dirigente.

“Mi dispiace per aver reagito impropriamente e poco educatamente”.

Le dispiace anche che Sarri abbia vinto lo Scudetto?

“Gli allenatori che con noi hanno fatto bella figura, Sarri compreso, non hanno poi ottenuto altrove gli stessi risultati. A Sarri voglio bene per i tre anni che abbiamo condiviso al Napoli, ma al suo posto avrei fatto scelte professionali differenti: ha vinto lo scudetto e non sappiamo se resterà alla Juve…”.

Alla Juve andrà anche Milik?

“Sì, se ce lo pagano”.  Conclude De Laurentiis.

De Laurentiis

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About Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Direttore Editoriale

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