Napoli: Lasagna, Petagna, Witsel, De Laurentiis sull’infortunio di Zaniolo e su altro!

De Laurentiis Napoli

Lasagna: “Non è una novità che piaccia al Napoli. Nel caso arrivasse, potrebbe anche giocare con Osimhen”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Briaschi, agente tra gli altri di Lasagna e Maggio.

“Lasagna al Napoli? Non è una novità che piaccia al Napoli, se ne parla da un paio di anni. La situazione è che Lasagna ha un contratto con l’Udinese e quindi l’accordo dev’essere trovato in primis con i friulani e poi si vedrà se se ci saranno sviluppi.

Lasagna alternativa ad Osimhen? Nell’eventualità, perché parliamo di cose che ora non hanno riscontro, potrebbero anche giocare assieme. Poi però dobbiamo mettere gli autovelox! Osimhen è ottimo per l’attacco alla profondità.

Scetticismo nell’andare a Napoli? Ripeto, che il giocatore piaccia al Napoli e non solo è realtà. Da lì ci sono accordi da fare con l’Udinese, perché il club determina il sì o il no. Colloquio tra i club per il giocatore? Non lo so”.

De Laurentiis. Infortunio Zaniolo? Dispiace tanto, ma era giusto far giocare le Nazionali”

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Evelina Christillin, membro board UEFA:

“Zaniolo ha avuto una sfortuna terribile. Ho visto la partita, un’ottima partita, per Nicolò una sfortuna nera. Ero allo stadio al suo primo infortunio, e dovrà subire un nuovo intervento per mesi di stop.

Nations League? Ho letto che il presidente De Laurentiis non le manda a dire. Difendo totalmente l’operato della UEFA e del presidente Ceferin, con il massimo rispetto per De Laurentiis. Sono stata a Lisbona e so cos’ha voluto dire rimettere in piedi tutto, con la maggior prudenza possibile. Si tratta di un nuovo movimento importante, una nuova competizione che porta introiti importanti e permette ai giocatori di ritrovare le nazionali. È comprensibile il pensiero dei presidenti di squadre di club, i giocatori sono il loro patrimonio. I giocatori sono acciaccati ed infreddoliti, malgrado il forte caldo, ma nessuno ha avuto da ridire di loro durante le partite d’Europa e Champions League. La UEFA ha fatto benissimo a riprendere l’organizzazione della Nations League, altrimenti se ne sarebbe parlato l’anno prossimo. Ognuno poi ha le proprie idee.

Ceferein? Se non ha ritenuto di replicare, vuol dire che ne ha preso atto e che non era necessario alimentare polemiche. Intanto la Nations League va avanti. Se dovesse mettersi a rispondere a ciascuno di loro, potrebbe diventare complicato, con 55 federazioni. De Laurentiis? Gli auguro di vincere tutto il possibile e che la sua squadra ottenga i risultati che merita. È sport, è calcio, il successo di uno è quello di tutti. Sarò in Ungheria tra 10 giorni per la finale di SuperCoppa tra Siviglia e Bayern Monaco, la prima occasione per cui, per un test, la UEFA farà entrare nello stadio di Budapest il 30% della capienza. Vogliamo tornare ad un calcio condiviso.

Riapertura degli stadi? Non faccio parte della Lega. In Piemonte la Regione è d’accordo con la Juventus ed ha autorizzato l’apertura delle porte dello stadio gradualmente: da 8.000 fino a 17.000 14 giorni dopo. Il Ministro Spadafora, per il momento, è molto circospetto e posso capire che non può essere fatta una regola per un solo stadio e non per gli altri, anche se mi rendo conto che alcuni sono più capaci di organizzare di altri.

Immagino che tutti sono più che favorevoli ad un rientro graduale dei tifosi negli stadi, ma i contagi non accennano a diminuire: le prudenze vanno conservate al massimo livello. Inter-Milan con tifosi allo stadio? Se gli organi preposti lo consentono, saremmo tutti ben felici.

Ho visto le partite a Lisbona e Torino, non è uno spettacolo esaltante. L’audience televisiva è calata, anche chi le guarda da casa ne risente. È come andare in teatro ed un attore recita senza pubblico. Cerchiamo di salvare il salvabile: sponsor e diritti TV. Lezioni di italiano a Suarez? Parlo anche lo spagnolo, potrei essere utile (ride, ndr)”.

Petagna: “Il futuro di Andrea è a Napoli, ha ricevuto anche rassicurazioni…”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Euro Petagna, padre di Andrea Petagna.

“Se oggi ho sentito Andrea? L’ho sentito ieri sera. Era in attesa dell’esito del tampone. Mi ha mandato molte foto dall’albergo e mi ha raccontato i suoi primi giorni napoletani. Lui era in ansia a causa di questi tamponi ma ora è in campo. Ha già iniziato a cercare casa, per ora è in albergo, ma vedremo come si sistemerà.

Se il futuro di Andrea è Napoli? Credo che lui sia convinto che sia così o comunque abbia avuto delle rassicurazioni in merito. Chiaramente non ci fa molto piacere vedere che tutti si affrettano a scrivere il contrario, ma non è una novità, ci siamo abituati. Andrea vuole iniziare quest’avventura in azzurro e non si lamenta di queste voci. Non fa piacere a noi leggere queste cose e si fa sempre fatica ad abituarsi. Noi abbiamo vissuto sempre nello sport e nel calcio in particolare, sappiamo come funziona e non ci meravigliamo di questo. Alla fine siamo abbastanza preparati.

Come convincerà Gattuso? Andrea ce la metterà tutta, qualcuno magari non lo conosce bene ma sicuramente avrà modo di valutarlo. Gioca da 4 anni titolare in Serie A e ha un rendimento e una continuità di presenze in campionato che parla a sui favore, 30 gol nelle ultime 2 stagioni. Non ce ne sono tantissimi nel suo ruolo che hanno avuto questo rendimento, noi siamo tranquilli, poi vedremo.

Apprensione per la preparazione? Sicuramente le sue caratteristiche fisiche hanno bisogno di rodaggio. Però ha lavorato ogni giorno con un preparatore, anche in vacanza e pure durante la quarantena in casa a Milano. Certo il lavoro che si fa sul campo è diverso ma credo si sia presentato in condizioni abbastanza buone da quello che mi risulta. Io ero molto contento del fatto che potesse lavorare con un allenatore come Gattuso che ha grandi qualità tecniche e umane e di certo lo farà crescere. Stiamo tutti con le dita incrociate”.

Witsel, il padre-agente: “Napoli? L’ultima chiacchierata 4 anni fa, ma se tornasse alla carica ascolteremmo la proposta”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Thierry Witsel, padre e agente di Axel Witsel.

“Napoli? Per il momento Axel è in Nazionale e anche se siamo in periodo di mercato in questo momento non c’è nessuna chiacchierata tra il Napoli, lui e il Borussia Dortmund. Quattro anni fa c’era stato un primo incontro con il Napoli, il campionato italiano è molto importante e interessante per un giocatore come Axel e con il suo livello di esperienza. Sta tornando quello di un tempo, potrebbe giocare in una squadra italiana importante.

Se il Napoli tornasse alla carica, ascolteremo ciò che avrebbe da dire e analizzeremo la situazione”.

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About Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Direttore Editoriale

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