Negli stabilimenti cinesi e italiani si ferma la produzione a causa di un blocco dei sistemi, riconducibile a una violazione informatica

Luxottica, il gigante mondiale dell’occhialeria, sarebbe stata vittima di un attacco informatico che ha bloccato per tutta la giornata di lunedì 21 settembre la produzione globale dell’azienda. Il blocco dei sistemi informatici, che Ansa ha inizialmente battezzato come “guasto al sistema informatico”, ha costretto l’azienda a lasciare a casa i dipendenti nelle sedi in Cina. In Italia, negli stabilimenti in provincia di Belluno, inizialmente sono stati mandati a casa solamente gli impiegati degli uffici, raggiunti poi in un secondo momento anche dagli operai.

Il sito italiano della società funziona regolarmente ma non si può dire lo stesso per quello di One Luxottica, che riporta l’avviso di temporanea sospensione del funzionamento.
Non si conosce ancora la natura dell’accaduto. A marzo a finire nel mirino di un attacco informatico è stato l’altro versante della multinazionale degli occhiali, la francese Essilor, colpita da un ransomware che ha reso inaccessibili i server aziendali. In quell’occasione Luxottica è rimasta illesa poiché la sua rete è separata da quella di Essilor.
Il blocco dei sistemi informatici arriva a pochi giorni da un accordo storico per Luxottica, che diventata partner di Facebook. Il colosso di Menlo Park ha affidato all’azienda italiana la realizzazione della montatura degli occhiali per la realtà aumentata del Project Aria.
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