Straordinarie foto dalle rovine sperdute di Indein, in Myanmar

A quasi sei ore di auto da Naypyidaw, capitale della Birmania, centinaia di stupa svettano abbandonati in balia della giungla: è Indein, nome moderno di un’antica valle di templi edificata più duemila anni fa da un gruppo di monaci in prossimità del lago Inle

Sulla sponda occidentale del lago Inle, nel cuore della giungla birmana, si trova Indein, un piccola area costellata di antiche pagode in rovina che tanto ricorda il più noto sito cambogiano di Angkor Wat. Il villaggio si raggiunge in barca e può essere visitato solo nella stagione delle piogge, quando l’acqua dell’Inn Thein, piccolo torrente che attraversa risaie e canneti, è abbastanza alta da permettere la navigazione.

La piccola valle di stupa – i classici templi della tradizione asiatica dedicati a Buddha – fu edificata dai monaci tre secoli prima di Cristo: ancora oggi, fra centinaia di pagode, è possibile scoprire statue, ornamenti e angoli in cui la natura ha ripreso il sopravvento sull’architettura, creando una suggestiva osmosi con la flora locale. Un luogo incredibile, che il fotografo professionista Romain Veillon è riuscito a immortalare durante un lungo viaggio nel sud-est asiatico.

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