Se canticchi una canzone ora Google indovina il titolo

Nuova funzione che riconosce i motivetti fischiettati o accennati per aiutarti a ritrovare proprio quel brano di cui non riconosci il titolo

Ronzio alla tecnologia di ricerca
Google usa un nuovo algoritmo per individuare i brani musicali canticchiati dagli utenti (fonte: Google)

Google corre in aiuto di tutte quelle persone che hanno un motivetto musicale che ronza in testa da giorni ma che non riescono a collegarlo al titolo di una canzone. Big G ha integrato nel suo assistente vocale una funzione in grado di riconoscere le canzoni canticchiate o fischiettate.

Ci sono due modi per accedere alla ricerca del motivetto attraverso l’Assistente Google. Il primo è tramite attivazione vocale, basta infatti chiedere a Google “Che canzone è questa?”, aspettare che compaia una barra di registrazione e iniziare a canticchiarla.

Il secondo modo per attivare la ricerca musicale è tramite il pulsante Cerca un brano individuabile in fondo alla schermata iniziale dell’assistente vocale. Premendolo Google aprirà “le orecchie” pronto a indovinare la canzoncina che frulla nella testa dell’utente.

Canticchia per cercare
Funzionamento della ricerca del brano musicale partendo da un motivetto canticchiato (fonte: Google)

Il nuovo strumento sfrutta i modelli di apprendimento automatico per confrontare la melodia canticchiata con quella di brani esistenti, motivo per cui tra i risultati Google suggerisce anche le cover della canzone originale.

La società di Mountain View ha addestrato i suoi algoritmi su varie fonti, incluse proprio persone che fischiettano o canticchiano a bocca chiusa. Questo aiuterà gli utenti a individuare una canzone indipendentemente dal fatto di essere stonati o perfettamente intonati.

Wired ha messo alla prova l’efficienza della nuova funzione scoprendo che l’assistente Google è stato allenato più per riconoscere le canzoni che i brani strumentali. Se proponendo i motivetti di alcune colonne sonore l’assistente di Google è riuscito a individuare il brano dopo un paio di tentativi, canticchiando o fischiettando alcuni brani della musica classica il risultato è stato un buco nell’acqua. Sicuramente l’algoritmo dovrà continuare ad allenarsi per migliorare la sua efficienza.

Altre novità in casa Google

Durante l’evento Search On 2020, Big G ha presentato altre novità nel campo della ricerca online. Google ha innanzitutto migliorato l’accesso alle informazioni in tempo reale, utili per evitare gli affollamenti nei locali e negozi. Il motore di ricerca ha inoltre implementato l’uso di Intelligenze Artificiali per aumentare la precisione degli esiti delle ricerche anche quando si tratta di risultati statistici.

Big G ha migliorato anche i risultati delle ricerche effettuate tramite le Google Lens in modo da permettere agli utenti un maggiore utilizzo della realtà aumentata.

Infine Google utilizzerà un’IA in grado di individuare i momenti salienti all’interno di un video suddividendolo in capitoli. In questo modo gli utenti potranno rintracciare meglio, tramite le ricerche, le scene provenienti da un filmato.

[articolo modificato il 16/10/2020 alle 10:50 con l’aggiunta delle novità presentate da Google]

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