Sonia Peronaci illustra le ricette per le festività di Carnevale
Ogni ricorrenza ha i suoi dolci e, in qualsiasi angolo d’Italia si preparino, quelli di Carnevale devono essere fritti. Cominciando dalle chiacchiere (o «sfrappole», ma anche «crostoli», a seconda della regione) e poi castagnole e bugie ripiene, con qualche eccezione alla regola che non passa dall’olio bollente ma è comunque «generosa». Esempi? Il migliaccio, che è una tipica torta campana a base di semolino cotto nel latte, o le mascherine di pasta frolla, coloratissime, che fanno anche la gioia dei bambini. Andiamo a vedere cosa consiglia Sonia Peronaci.
«Il bello di una festa è anche aspettare i suoi dolci tipici e i classici di Carnevale, oltre ad essere particolarmente buoni, mettono allegria. Quest’anno non possono proprio mancare»», dice Sonia Peronaci, che ai piatti regionali ha anche dedicato il suo nuovo libro La cucina di Sonia Peronaci – Viaggio goloso tra i sapori d’Italia (Cairo Editore), e il suo nuovo programma tv La Cucina di Sonia in onda su su La7d da lunedì al sabato.
«Tra tutti – prosegue Sonia – le chiacchiere mi fanno tornare alla mente ricordi molto cari: i pomeriggi con mia nonna altoatesina, che era bravissima con i dolci. Le preparavamo insieme da distribuire alla famiglia e ai vicini. Era un rito che cominciava con l’impasto e continuava con la stesura della sfoglia: quando mi ha concesso di stenderla da sola usando la macchinetta per me è stata una conquista. Ora le preparo con le miei figlie, e durano pochissimo: si fanno fuori subito». Ha riportato VanityFair.it
