Draghi ottiene la fiducia in Senato
Mario Draghi conquista la fiducia al Senato con 262 senatori favorevoli, 40 voti contrari di cui 15 sono del M5S e 2 astenuti. Con il discorso programmatico e la replica in cui sottolinea che «molto è stato fatto, ma serve fare molto di più», il premier conquista la politica.
Parole importanti che hanno toccato l’ambiente, lo sviluppo sostenibile e la cultura, un patrimonio che si rischia di perdere. Ma che è imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese. E per il quale, al G7 ci sarà una sessione di lavoro dedicata.
E poi il turismo, comparto fondamentale per il nostro Paese, nel quale occorre investire perché «quei soldi tornano indietro». Ma non solo. Bisogna mettere in campo tutte le misure possibili per permettere «alle imprese del turismo di non fallire e ai lavoratori di non perdere livelli di reddito. Ma quello che bisogna impedire in questo periodo è che queste imprese falliscano. Perché si perde un capitale che è prima di tutto capitale umano».
Ancora «il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni, così come quello delle parti sociali nelle “cose” che il governo vuole fare» non solo è indispensabile ma è essenziale.
Sui dossier migratori dice poi che «la risposta più efficace e duratura passa per una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee». E che «l’Italia, appoggiata anche da alcuni Paesi mediterranei, propone un meccanismo obbligatorio di re-distribuzione dei migranti pro-quota».
Ancora sulla legalità: «Senza riportare legalità e sicurezza non ci può essere crescita” sottolineando il rischio dell’infiltrazione della criminalità nella crisi di diversi settori. I prefetti sono stati sensibilizzati sul rischio dell’inquinamento dell’economia. Serve un’azione di prevenzione e contrasto».
Un po’ impacciato e anche emozionato, il premier conclude con un: «Vi ringrazio per la stima, ma questa stima occorrerà misurarla dai fatti dei risultati del governo da me presieduto». E parte uno scrosciare di applausi. Riporta VanityFair.it
