
Da Fridays for Future a Black Lives Matter, le cause per cui si battono gli attivisti di oggi spesso partono dal web ed esplodono offline. Wired ne ha scelti 50 che, grazie alle loro azioni, potrebbero cambiare il nostro domani
Clicktivism. O cambiare il mondo con un click. Questa parola inglese, intraducibile letteralmente in italiano, di solito fa coppia con Slacktivism e indica tutte le attività legate all’attivismo online, spesso criticato perché inefficace. Eppure, tutta una nuova generazione ha riscoperto la lotta per i diritti civili e sociali proprio sulla rete dando vita a movimenti, gruppi e piccole rivoluzioni locali, che stanno già cambiando le cose.
Se solo qualche anno fa la potenza del cambiamento si nascondeva dietro un hashtag di Twitter ora passa da un reel di Instagram o esplode su TikTok. Fra gli attivisti di internet c’è chi tramite la rete raggiunge ogni angolo del globo, o coloro che, invece, in rete finisce proprio grazie alle proprie azioni. Da Malala Yousafzai a Greta Thunberg, Wired ha selezionato 50 storie di azioni, battaglie e iniziative passando proprio fra personaggi più noti e nuovi change maker.
Insomma, dalla crisi climatica, fino ai diritti delle minoranze lgbtq+, alla lotta al razzismo e alle attività puramente politiche, l’attivismo dell’ultimo decennio incrocia più generazioni – dai Millennial alla Gen Z – ed trova nel web il suo punto di partenza. Non è un caso, infatti, che spesso ci si batta proprio per nuovi diritti digitali, dalla libertà di espressione online alla regolamentazione dell’hate speech. Nel mondo di domani, quindi, le battaglie sociali vedranno un confine fra online e offline sempre più labile.
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