
Un video postato sui propri profili social, un commiato, una carezza alla vita che è passata su un campo di calcio, una gratitudine per gli incontri fortunati, gli incroci del destino e tutto quello che il pallone le ha insegnato. Regina Baresi dà l’addio al calcio. Lo fa alla sua maniera: con stile, riconoscenza, parole sobrie e sentite che consegna non solo ai suoi follower, 139mila solo su Instagram, ma anche a tutti quelli che sognano rincorrendo i rimbalzi del pallone.
«Caro calcio…», comincia così la lettera di Regina Baresi, centravanti dell’Inter, nerazzurra per dna (suo padre Beppe è stato una bandiera dell’Inter negli anni 70 e 80), bambina, ragazza e poi donna cresciuta con i valori sani di chi ama e rispetta lo sport che pratica, lì dove lo sport diventa territorio di crescita, condivisione, tolleranza. Con una certezza tra le tante.
«Il calcio sarà sempre la mia vita, l’Inter sarà sempre la mia casa».
Il futuro di Regina Baresi – che già si è misurata con successo in vari contesti televisivi come brillante opinionista – è nelle parole che ha consegnato a Inter Tv: «Cosa farò dopo? Per adesso sicuramente ho dei progetti importanti ma diversi. Il calcio è sempre stata la mia vita, ho lavorato fuori dal campo come può essere commentatrice sportiva. E’ un percorso che mi piacerebbe fare, sarebbe un modo per rimanere nel mondo della mia passione».
Smette a 30 anni ancora da compiere. Ha sentito che il momento è arrivato. La carriera di Regina è stata gratificante e luminosa. Sempre con la stessa maglia, quella dell’Inter. 17 anni difendendo gol stessi colori. Sempre dalla stessa parte, sempre provando ad onorare quell’idea di storia che ogni club porta con sé. Ma al di là dei gol – tanti, tantissimi – e delle piccole grandi gioie vissute nel corso degli anni, conta quello che Baresi ha rappresentato per il mondo del calcio femminile. Un modello, un punto di riferimento, una bambina che è diventata donna inseguendo il proprio sogno.
«Porterò sempre la mia esperienza e i miei ricordi e farò tutto il possibile per dare il mio contributo al calcio femminile. Spero di essere sempre stata un’atleta e una donna all’altezza dei valori che rappresenta questa società», dice con voce spezzata dalla commozione nel video postato sui social. Non è un caso che tra le giovanissime che si avvicinano al calcio Regina Baresi sia percepita come una sorella maggiore, pronta a dare i consigli giusti e a indicare un orizzonte, dove i desideri possono diventare realtà.
Se il movimento calcistico femminile italiano in questi anni è cresciuto lo si deve anche a lei. Alle piccole-grandi battaglie che ha combattuto perché questo gioco fosse veramente di tutti, senza esclusione di genere; allo stile che l’ha sempre differenziata, alla capacità di far coincidere la propria vita con una sola squadra – l’Inter – eppure di riuscire a farsi stimare trasversalmente, come solo a pochi sportivi è concesso: i più veri, i più sinceri.
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