Apple vuole usare i suoi dispositivi per diagnosticare la depressione

L’azienda ha iniziato dei progetti di ricerca per sviluppare algoritmi che aiutino a rilevare in modo precoce disturbi cognitivi e dell’umore, ma i probemi di privacy sono dietro l’angolo

Apple iPhone
Foto: via Unsplash

Apple continua a puntare sulla salute. L’azienda di Cupertino vuole rilevare segnali di depressione, ansia e declino cognitivo nei suoi utenti in base a come utilizzano il loro iPhone.

Apple sta lavorando in partnership con alcuni ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, (UCLA) impegnati in uno studio su stress, ansia e depressione, e con la società farmaceutica Biogen che si sta interessando di declino cognitivo. La ricerca della UCLA è iniziata con una fase pilota lo scorso autunno in cui sono monitorati i dati degli Apple Watch e degli iPhone di 150 persone e continuerà quest’anno con una fase principale che analizzerà dati simili di altre 3.000 persone.

I ricercatori tracceranno i dati della videocamera, della tastiera e dei sensori audio dell’iPhone e i dati dell’Apple Watch relativi a movimento, segni vitali e sonno, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Tra i dati che possono essere utilizzati ci sono anche le espressioni facciali, il modo in cui si parla, il ritmo della camminata, la frequenza cardiaca e respiratoria, ma anche la velocità della digitazione, gli eventuali errori di battitura e il contenuto di un testo.

I ricercatori, in questo modo “sperano di poter rilevare i segnali digitali associati a queste condizioni cliniche scrive il Journal, in modo da creare degli algoritmi che possano aiutare a rilevare in maniera affidabile problemi di salute ed essere alla base di nuove funzioni per i dispositivi Apple.

Studi accademici hanno già dimostrato che le persone con determinate condizioni di salute mentale usano i loro dispositivi digitali in modo diverso rispetto ad altri, ma resta da vedere se è possibile creare algoritmi affidabili per rilevare una malattia a seconda dei comportamenti. Si tratta di studi in una fase iniziale, ma se algoritmi del genere dovessero essere davvero implementati potrebbero segnalare precocemente su disturbi cognitivi e dell’umore, impedendo a queste patologie di aggravarsi.

Il momento sembra propizio per una novità del genere, soprattutto a causa di un aumento dei disturbi mentali dovuti alla pandemia di covid-19, ma il progetto di Apple potrebbe generare problemi di privacy, dato che dovrebbe basarsi su un esteso monitoraggio degli utenti. Secondo i documenti visti dal Wsj Apple punterebbe però ad algoritmi che lavoreranno localmente sui telefoni senza inviare dati ai server dell’azienda.

Apple è già stata ultimamente al centro di critiche per una funzione che consente alla società di rilevare e segnalare alle forze dell’ordine materiale noto per abusi sessuali su minori. Anche se l’azienda ha difeso la funzione, questa è stata temporaneamente sospesa per  approfondimenti.

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