Per il Referendum sulla cannabis bocciato il quesito
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera per il referendum sulla cannabis arriva la bocciatura:
Ancora un no. Dopo il quesito sull’eutanasia anche quello sulla cannabis è stato bocciato. La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis. La decisione è stata annunciata e spiegata dal presidente della Consulta, Giuliano Amato, al termine della camera di consiglio. «Il referendum non era sulla cannabis, ma sulle sostanze stupefacenti. Si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. Questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali», ha detto Amato.
Il quesito sulla cannabis prevedeva la depenalizzazione della coltivazione, non lo spaccio. Il referendum era promosso dall’Associazione Coscioni, dai Radicali e da Meglio legale e nel quesito chiedeva la cancellazione del reato di coltivazione della cannabis, eliminando le pene detentive, da due a sei anni, e anche il ritiro della patente. Venivano tolti rilevanza penale e sanzioni amministrative per chi coltiva la cannabis, restavano quelle per chi era accusato di spaccio.
Immediata la risposta dell’Associazione Luca Coscioni. «La Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario #CannabisLegale.Dopo la decisione di ieri sull’eutanasia, oggi abbiamo perso l’occasione di cambiare un’altra legge che in questo Paese nessun politico ha il coraggio di toccare».
