Kanye West, perché provocare a tutti i costi non paga
Kanye West, o meglio Ye, è ritornato con Yeezy Season 9. Due anni di pausa ed eccolo, davanti a un gruppo ristretto di 50 invitati, con una sfilata a sorpresa in cui presenta una nuova collezione durante la Paris Fashion Week (dove tra l’altro ha aperto lo spettacolo di Balenciaga).
C’è tutto il suo stile futuristico e ricercato, tra capi senza bottoni o zip e bomber oversize dalle forme più inusuali. È puro Ye, così come il lungo discorso con il quale ha aperto lo show in cui, senza giri di parole, dice: «Tutti qui sanno che io sono il leader… non puoi gestirmi».
Eppure a far parlare non sono le sue creazioni ma la maglia a maniche lunghe che ha indossato durante l’evento, e riproposta da alcune modelle in passerella. Davanti l’immagine di Giovanni Paolo II e dietro a caratteri maiuscoli la frase: «White Lives Matter», il contrario di quel «Black Lives Matter» che si batteva e batte contro il razzismo.
Una provocazione che sembra senza senso, in un momento difficile anche per le battaglie contro il razzismo. Viene da chiedersi se il gioco vale la candela quando in palio c’è molto più di una copertina.
Fonte foto in copertina Flickr.com
