Listeriosi: cosa sapere, sintomi e come proteggersi
Dopo il sequestro di lotti di wurstel di pollo risultati positivi, e tolti dallo scaffale a titolo precauzionale, torna alta l’attenzione sul batterio. Dal 2020 a oggi sono tre le persone decedute in Italia, ma ci sarebbe un nuovo caso sospetto ad Alessandria. Intanto il ministero della Salute ha dato alcuni consigli per evitare di contaminarsi: dalla cottura degli alimenti alle regole di igiene da seguire in cucina, ecco a cosa prestare attenzione.
In questi giorni si è riaccesa l’attenzione sulla Listeria dopo il sequestro di lotti di wurstel di pollo risultati positivi, e tolti dallo scaffale a titolo precauzionale dalla stessa azienda agricola produttrice veneta, la cooperativa Agricola Tre Valli. Si tratta, si sottolinea, di una decisione presa “esclusivamente a titolo precauzionale, in quanto l’erronea conservazione del prodotto e il mancato rispetto delle indicazioni di cottura riportate in etichetta potrebbero rendere l’alimento non idoneo al consumo sotto l’aspetto microbiologico”
Il ritiro, precisa l’azienda del Gruppo Veronesi, riguarda esclusivamente quanto prodotto e rimasto in commercio dopo l’estate, identificabile con il bollo CE IT 04 M e data di scadenza fino al 5 dicembre 2022 compreso
I wurstel confezionati non sono neanche tra gli alimenti più a rischio contaminazione da parte di questo batterio, tanto che l’Iss ne segnala altri sette: i formaggi molli con muffa in superficie, il formaggio molle con muffa nella massa, tutti i tipi di patè, il latte crudo, il salmone affumicato, i salumi poco stagionati ed i cibi poco cotti, ma anche la frutta e la verdura
Intanto “resta alta – come fatto sapere dal ministero della Salute a fine settembre – l’attenzione a seguito dell’aumento di casi clinici di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane, dovuti alla contaminazione di alimenti da parte del batterio Listeria”. Dal 2020 a oggi sono tre le persone decedute e 66 i casi clinici di listeriosi identificati in Italia. I decessi sono avvenuti a dicembre 2021, marzo 2022 e giugno 2022 in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e tutti hanno riguardato persone immunocompromesse o particolarmente fragili
