A partire Regno Unito il mondo dello sport si è unito in una protesta virtuale, boicottando per 4 giorni le piattaforme di social media. Partecipano anche la Figc e la Premier League

Durante il weekend, il mondo dello sport ha iniziato un boicottaggio dei social media nel tentativo di affrontare i crescenti abusi e discriminazioni che avvengono sulle piattaforme socialmediali. Iniziata alle ore 15 (Bst) di venerdì 30 aprile la “manifestazione di solidarietà contro gli abusi online” spera di incoraggiare le aziende a prendere una posizione più forte contro gli abusi razzisti e sessisti da parte degli utenti. L’evento terminerà alla mezzanotte tra lunedì 3 e martedì 4 maggio.
We are switching off our social media channels from 3pm on Friday 30 April, until 23:59pm on Monday 3 May, in response to sustained and ongoing online abuse.#Enough | #StopOnlineAbuse pic.twitter.com/toiIg3FfWW
— Raheem Sterling (@sterling7) April 30, 2021
La manifestazione online ha preso il via nel Regno Unito dove le squadre di calcio, di rugby, cricket assieme ad atleti di molte altre discipline ed enti sportivi hanno partecipato alla protesta online seguiti a ruota da molti altri atleti internazionali.
UEFA si unisce a una coalizione di portatori d’interesse del calcio inglese restando in silenzio sulle sue piattaforme social nel fine settimana.
Il boicottaggio è dalle 16:00 di venerdì alle 00.59 di martedì, per solidarietà alla lotta agli abusi online.#StopOnlineAbuse pic.twitter.com/4n9KUWGe3C
— La UEFA (@UEFAcom_it) April 30, 2021
La stessa Premier League ha emesso un comunicato stampa appoggiando il boicottaggio dei social network per l’intero weekend affermando che non smetterà di sfidare le aziende del settore “fino a quando gli abusi discriminatori online non saranno rimossi dal nostro gioco e dalla società in generale”. “Sappiamo che un boicottaggio da solo non lo eliminerà, motivo per cui continueremo a intraprendere azioni proattive per chiedere il cambiamento” ha aggiunto il portavoce della Premier League nella dichiarazione.
— Lewis Hamilton (@LewisHamilton) April 30, 2021
A questo boicottaggio si sono uniti in particolare tutti i piloti di Formula 1 trainati dal 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton e dal pilota della Williams, George Russell. La Formula 1 si è detta “totalmente impegnata a combattere ogni forma di discriminazione, online o meno” sostenendo volentieri il boicottaggio.
Per lanciare un messaggio contro ogni forma di #discriminazione, la #FIGC interromperà la propria attività sui social media dalle ore 15 di oggi alle 23.59 di lunedì 3 maggio. #STOPONLINEABUSE pic.twitter.com/kHUaQ4uWEK
— FIGC (@FIGC) April 30, 2021
Per lanciare un messaggio contro ogni forma di discriminazione, la FIGC interromperà la propria attività sui social media dalle ore 15 di oggi alle 23.59 di lunedì 3 maggio. #STOPONLINEABUSE pic.twitter.com/GNnNWRpxFh
— Nazionale Femminile di Calcio (@AzzurreFIGC) April 30, 2021
Anche in Italia la Figc, numerosi club di calcio e altre società sportive hanno supportato e partecipato al boicottaggio delle piattaforme online nella speranza che gesti come questi possano smuovere le piattaforme ad agire maggiormente contro tutti i tipi di abusi e discriminazioni che trovano spazio online.
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