
(ANSA) – LODI, 11 MAR – Non era stato avvertito nessuno alla
scuola elementare di Tavazzano con Villavesco (Lodi): né il
personale scolastico né gli studenti sapevano che ci sarebbe
stata la simulazione di un terremoto con tanto di finta
esplosione concordata dalla Protezione civile locale con il
Comune e la dirigente scolastica Simonetta Cimento.
Ma non tutto è filato liscio: “Effettivamente, all’inizio,
diversi bambini si sono spaventati e si sono messi a urlare” ha
spiegato la preside, mentre il sindaco Francesco Morosini ha
detto che “un genitore mi ha direttamente segnalato una
criticità a carico del figlio diabetico, che dovrà essere meglio
attenzionata in occasione delle future prove senza o con
preavviso”.
L’esercitazione prevedeva la simulazione dello scenario
successivo a un rischio sismico con la rottura di una tubazione
di gas metano e quindi, oltre all’esplosione, è stato anche
acceso un fumogeno: “I bambini, gli insegnanti e il personale
non docente – ha detto il sindaco – non erano stati
preavvertiti proprio perchè avrebbe dovuto essere una
simulazione a sorpresa ed effettivamente abbiamo riscontrato una
criticità che ora dovrà essere affrontata e risolta” e cioè “massimizzare l’affiancamento ai soggetti fragili in primis a
cura del personale docente e non docente”.
“Effettivamente, all’inizio, diversi bambini si sono
spaventati e si sono messi a urlare – dice la preside – così
come segnalano dei genitori. Poi, però, io stessa sono andata
classe per classe. E ho sottolineato il valore dell’esperienza,
l’importanza di aver imparato dall’iniziativa anche a
relazionarsi con soccorritori. E alcuni bambini si sono anche
detti contenti di aver visto in azione droni. Del resto la paura
bisogna imparare a gestirla. E io organizzerò volentieri altre
simulazioni di questo genere. In ogni caso io sono soddisfatta
dell’iniziativa”. (ANSA).
