L’Emilia Romagna combatte contro il maltempo.
«È un’emergenza unica nel suo genere», sono le parole del prefetto Castrese De Rosa, a tre giorni dalla notte tra il 16 e il 17 maggio quando la pioggia ha iniziato a colpire senza sosta l’Emilia Romagna. «Un’emergenza senza precedenti», continua De Rosa. «Nel fine settimana resta l’allarme rosso, chiediamo alla popolazione di restare ai piani alti delle case, di non muoversi e specie di non usare l’auto». Sono quattordici le vittime accertate, l’ultima è stata trovata ieri a Faenza, si tratta di Giordano Feletti, era nel suo giardino quando è stato sopraffatto dall’acqua e dal fango. Faenza, Lugo, Sant’Agata sul Santerno, Fruges, Bagnara di Romagna, Solarolo: sono solo alcuni nomi dei numerosi paesi e frazioni colpiti dall’alluvione che ha messo in ginocchio le province romagnole di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini. Sott’acqua anche Bologna e le zone limitrofe. Allerta da Modena fino alle Marche.
Mentre la pioggia continua a tratti a cadere sulla Regione, non si fermano le operazioni di soccorso per mettere al sicuro le persone sfollate. Tantissima la solidarietà dimostrata fin dai primi momenti dell’emergenza. Ragazzi e ragazze di tutte le età, famiglie intere, volontari arrivati da diverse parti d’Italia. C’è Nina che ha 16 anni e nonostante la febbre a 38 non ha smesso di spalare fango a Cesena, la sua città insieme ad altri arrivati dopo una chiamata arrivata con i social. «Ci siamo ritrovati in tanti tra gli amici con cui il sabato siamo in pizzeria o al cinema e abbiamo fatto la squadra», ha raccontato al Corriere della Sera. «Con il mio gruppo abbiamo liberato un capannone dove c’erano oggetti di antiquariato. Erano ormai fradici e purtroppo li abbiamo dovuti buttare. Il proprietario, poverino, era disperato». E ha aggiunto: «Il mio babbo nel pomeriggio mi ha scritto un gran bel messaggio: “Sono molto fiero di te”. Mi ha commossa. Comunque lui non è ancora rientrato: uscito dal lavoro è andato ad aiutare dei nostri conoscenti che hanno ancora la casa allagata».
Mancano anche la corrente elettrica e l’acqua in moltissime delle zone colpite. La Regione ha attivato il numero verde 800 024 662 per richieste d’aiuto e informazioni. Sui social si susseguono i video delle persone che cantano «Romagna Mia», li hanno chiamati gli angeli del fango ma loro rispondono che stanno facendo quello che chiunque altro avrebbe fatto in quella situazione: rimboccarsi le maniche ed aiutare. Ci sono i trattori che trasportano gli anziani fuori dall’acqua, le canoe con cui vengono trasportati i viveri che iniziano a scarseggiare. Intanto arriva l’allarme della Coldiretti per gli almeno 400 milioni di chili di grano nei terreni allagati dell’Emilia Romagna. La produzione lorda vendibile dell’ortofrutta vale nella regione 1,2 miliardi di euro. «Stante la situazione straordinaria, riteniamo necessario» ha spiegato il presidente Ettore Prandini, «Un Decreto Legge Speciale del governo e il relativo stanziamento di risorse congrue ad affrontare i danni subiti».
Tante le iniziative messe in campo, una tra le più importanti è sicuramente quella che coinvolge Elon Musk grazie alla collaborazione con il Gruppo Unipol. L’imprenditore statunitense, attraverso la sua società SpaceX, ha acquistato i terminali Starlink che permetteranno ai soccorritori, ai servizi essenziali e strategici (ad es. gli ospedali) e alla popolazione di avere accesso alla rete Internet. SpaceX sta in queste ore orientando i suoi satelliti, concentrandoli in modo da dare priorità alla regione emiliana, per fornire una maggiore copertura alle popolazioni colpite in questi giorni dall’alluvione. «SpaceX, Starlink e Tesla», ha commentato Elon Musk, CEO di SpaceX e Tesla, «sono liete di poter essere utili in ogni modo per aiutare l’Italia e la sua popolazione colpita dalle alluvioni». Nelle prossime ore dagli Stati Uniti e dalla Germania giungeranno in Italia i terminali Starlink, tecnologicamente avanzati e in grado di funzionare in mobilità in situazioni di emergenza, che verranno distribuiti alle località coinvolte secondo le indicazioni della Protezione Civile e della Regione Emilia Romagna.
La Giunta regionale ha avviato subito una raccolta fondi per sostenere le persone e le comunità colpite, grazie alla generosità di chi vorrà partecipare a questa iniziativa. Chiunque potrà versare un contributo utilizzando queste coordinate bancarie:
Iban:
IT69G0200802435000104428964
Causale:
“ALLUVIONE EMILIA-ROMAGNA”
Per donare dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1OM0.
Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ogni euro raccolto, l’utilizzo che ne verrà fatto, verranno resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per precedenti raccolte fondi (ricostruzione post sisma, emergenza Covid, emergenza Ucraina).
