Madame viene intervistata.
A parte leggere, come passa le giornate?
«Guardo film, gioco alla Play, do acqua alle piante, cucino, porto fuori il cane e incontro i miei amici, età media 65 anni. Prima facevo pallavolo, adesso dipende dai periodi: faccio lezioni di ping pong, cavallo, beach volley, nuoto, yoga. Mi piace stare da sola ma anche in compagnia. Di base sono sempre insieme a qualcuno».
Nel suo primo album, Madame, incentrato sul dolore, cantava di adolescenza e depressione, bullismo, autolesionismo.
«Se oggi sto meglio è perché ho praticato l’analisi con costanza: c’è chi fa la skincare coreana ogni giorno, e chi va dal terapeuta».
Quanto tempo è stata in analisi?
«Da sempre. È divertente, io adoro parlare. E poi mi piace imparare direttamente dai terapisti come funzioniamo».
Al di là dell’interesse culturale, le è servito?
«Sono lontana dall’idea medica per cui si va in analisi per “guarire” delle cose, dovrebbero andarci tutti. È utile parlare con qualcuno. Io ho cambiato spesso terapista, perché è come un partner, magari va bene per un periodo, poi non più. Non divento mai dipendente, mentre è successo il contrario».
Un terapeuta si è innamorato di lei?
«È successo. Ho cambiato».
Lei ha detto di aver iniziato a guardare porno a 8 anni: questa cosa che effetto ha avuto?
«Ho visto di tutto, era il mio giardinetto segreto, avevo già sbirciato sulle enciclopedie a casa dei nonni. Alcuni si avvicinano al porno prima di altri».
Non crede che l’educazione sessuale dovrebbe arrivare dalla scuola e non da un porno?
«Sì, sarebbe meglio se la facessero a scuola. Ma non succede. Io ci ho messo del tempo a capire la differenza tra il sesso dei porno e quello reale».
Il secondo album, L’amore, dichiara nel titolo il suo tema ed è molto diverso dal primo. Che cosa ci dobbiamo aspettare per il terzo?
«Non ne parlo ancora. Posso dire che è un periodo bello».
Anche il suo modo di cantare è cambiato, all’inizio non si distinguevano le parole che cantava.
«È vero, neanche io le capivo».
Nei video e sul palco sembra più sicura, ha mostrato anche di più il corpo, al Forum di Assago ha detto che vorrebbe provare un outfit più «nudo».
«Sono più sicura, vero. Amo i miei denti che sono strafighi così, imperfetti, non voglio correggerli. E poi mi sono tatuata tutta la pancia, vorrei fare vedere il risultato».
Che cosa si è tatuata e perché.
«È sempre stata una passione, e dopo i 18 anni, quando finalmente non serviva più la firma dei genitori, ne ho fatti vari. I primi sono stati sul collo, sulle mani, in posti visibili: per me devono essere una cosa un po’ ribelle. Ho un fungo, un sole, la scritta habibi, alcuni animali. Sulla pancia ho anche un tatuaggio sbagliato. Doveva essere una rima di Irbis 37 (rapper milanese, ndr): “Vuoi che prenda la mia medicina. Ma sono io la mia malattia”, è diventata: “Vuoi che prenda la mia medicina. Ma sono io la mia medicina”».
