Uma Thurman e Quentin Tarantino non c’entrano. Qui si parla di una nuova applicazione che, tramite QR code, ci consente di sfogliare il menu e scegliere i piatti al ristorante a debita distanza dal cameriere (che c’è, ma non si vede)

Dicono le regole della buona educazione che non si dovrebbe tenere il telefono sul tavolo mentre si mangia. Ma se questo può aiutare a contenere la diffusione del coronavirus, uno strappo ai precetti del galateo è il benvenuto. Quando i ristoranti riapriranno con tutte le dovute cautele (al momento la data è fissata al 1° giugno), lo smartphone potrebbe sostituire, infatti, il contatto con il cameriere, limitando le occasioni di contagio e anche l’uso di mascherine e guanti.
In questo senso è stata sviluppata Kill-Bill, un’app ideata da due giovani di Viterbo. Come funziona: i clienti del ristorante trovano al tavolo un QR code da scansire, che permette di accedere al menu e di fare l’ordine. Tre i vantaggi: niente faldoni di carta da sanificare in continuazione, zero contatto con il cameriere (che dovrebbe in ogni caso indossare guanti e mascherina) e nessun bisogno per i locale di fornire supporti (come accade nei ristoranti che già usano i tablet), perché ognuno userebbe il proprio telefono.
La comanda virtuale viene recepita da un cameriere che la controlla e la passa alla cucina. Qui l’ordine viene stampato per essere preparato dai cuochi. Una volta che i piatti sono pronti, si legge sul sito dell’applicazione, ai clienti arriva una notifica sullo smartphone: sanno che possono alzarsi e andare a ritirare il loro pasto, in modalità self-service e contactless.
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