
Se non hai mai sentito parlare delle Slim Jim, vera è propria istituzione americana, è il momento di recuperare scoprendo che ehm, pregiati ingredienti compongono questo snack
Alle nostre latitudini le salsicce secche Slim Jim sono una delizia appannaggio di pochi (vorremmo dire pochi gourmand, ma forse, ecco, no) ma negli States per un’ampia fetta di pubblico sono un’autentica istituzione. Forse in Europa il concetto di snack da mangiare al volo fa pensare al dolce più che al salato, ma non oltreoceano: la salsiccia Slim Jim è avvolta in una confezione dai colori vivaci – giallo, rosso, arancione: una volta aperta all’estremità, non resta che spingere dal basso lo snack e appagare la propria fame (o era forse voglia di qualcosa di buono?).
Ma cosa c’è in una confezione di Slim Jim? Di base, come spiega questo video della serie What’s Inside, la salsiccia è fatta di manzo, ma naturalmente ci sono altri elementi, come pollo e proteine vegetali. Grazie ai lactobacilli ma anche al sale, il bastoncino di carne si conserva al meglio nella sua confezione, al riparo da microbi e batteri. Importante è anche il ruolo del nitrato di sodio, che aiuta a mantenere il colore rosso della carne e a non farla sembrare grigia.
Se fate un salto negli Stati Uniti, mangiare una Slim Jim potrebbe far parte della vostra esperienza in loco; i più appassionati potrebbero invece approfondire la storia del fondatore Adolph Levis, il businessman e filantropo che ha inventato questo snack, scomparso nel 2001: un’altra storia di capitalismo di successo a stelle e strisce.
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