Vulpis: le plusvalenze le fanno tutti i club, dalla Juve al più piccolo, è tutto in proporzione. Plusvalenze patologiche e malate? Ci dovrebbero essere organismi di vigilanza, ma nessuno controlla a dovere e così i club decidono cosa sia patologico o no: ad esempio, come nel caso Muratore, la Juventus potrebbe spiegare che è una plusvalenza fisiologica e non patologica
Calcagno, Vulpis, Bellinazzo a Radio Punto Nuovo, hanno parlato di plusvalenze, della operazione Arthur-Pjanic e di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:
Calcagno: “Vogliamo risollevare un mondo sommerso di professionisti di fatto. Donne e dilettanti categorie da tutelare: pronti a lavorare con Lega Pro e Serie D”
Umberto Calcagno, Presidente ad interim AIC: “Il mio mandato non ha una scadenza precisa, non abbiamo ancora una data per le elezioni. Concorro per il prossimo quadriennio. Dobbiamo tenere assieme tanti mondi diversi, il nostro modo di operare è cambiato rispetto a quando c’erano solo i professionisti con noi. I calciatori, nel periodo dell’emergenza, hanno dato un grande esempio di professionalità e dobbiamo da qui ripartire. Abbiamo tante scadenze, guardando alle tutele per chi vive di sport, per dilettanti che sono professionisti di fatto. Dobbiamo tutelare il mondo delle ragazze che sono professioniste di fatto, c’è la nuova sostenibilità dei campionati e che non riguarda solo le squadre ed i calciatori. Assieme alla Lega Pro ed al mondo dilettantistico dobbiamo capire come procedere. Sulla Serie A, dobbiamo riflettere sulla nuova Champions e parlare di una competizione che si gioca nel weekend e quanto cambierebbe un format con 14 gare e non 6 per le squadre che vi prendono parte: bisogna tutelare gli sportivi e non solo gli interessi economici”
Vulpis: “Plusvalenze? Brutto esempio operazione Arthur-Pjanic, conflitto d’interessi dei procuratori”
Marcel Vulpis, direttore di Sporteconomy.it: “Le plusvalenze le fanno tutti i club, dalla Juve al più piccolo: è tutto in proporzione. Plusvalenze patologiche e malate? Ci dovrebbero essere organismi di vigilanza, ma nessuno controlla a dovere e così i club decidono cosa sia patologico o no: ad esempio, come nel caso Muratore, la Juventus potrebbe spiegare che è una plusvalenza fisiologica e non patologica. Operazione Arthur-Pjanic brutto esempio dato da Juve e Barcellona? Dovremmo fare una battaglia per dire basta a queste valutazioni soggettive, con il fortissimo conflitto di interesse di agenti ed intermediari. Già questa è una dinamica poco sana, ma oggi è permesso e legale. Se la domanda incontra l’offerta non li puoi fermare, differente sarebbe se ci trovasse di fronte ad una borsa valori dei calciatori, con un mercato più oggettivo”.
Bellinazzo: “C’è un problema serio di vendite genuine se ci generano 6-700 milioni di plusvalenze, ma le istituzioni calcistiche non hanno provveduto a prendere contromisure”
Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore: “160 milioni raccolti dalla Juve? Sono stati eseguiti gli input della società, con una terza parte, la società acquirente. La strategia della Juventus è stata quella di far crescere molto i costi della rosa, tra ingaggi ed ammortamenti siamo sopra i 500 milioni, l’Inter ha la metà di questi costi. La Juve ha ricavi per 500 milioni più costi per altri 120 milioni, quindi deve lavorare anche con lo strumento delle plusvalenza fin quando non riuscirà ad alzare il suo bilancio fino a 650 milioni, ma potrebbero volerci diversi anni ancora. Negli anni 2000 il calcio italiano stava morendo di plusvalenza: il problema si sta manifestando nuovamente. Quando fai una plusvalenza, il segno più lo vedi subito ed è totale la positività, il segno meno (il debito) lo puoi spalmare. Ma, così si creano montagne di debiti che hanno portato al fallimento diverse società, spostando nel tempo i pagamenti. C’è un problema serio di vendite genuine se ci generano 6-700 milioni di plusvalenze, ma le istituzioni calcistiche non hanno provveduto a prendere contromisure”.

