Dopo il lockdown si registrano effetti diversi sui prezzi del sesso a pagamento nelle diverse province italiane, secondo i dati raccolti dal sito Escort Advisor: abbiamo messo insieme una mappa

In fondo è un mercato anche questo. Per ragioni più che ovvie, uno dei mercati messi maggiormente in difficoltà dalle misure di lockdown. Il risultato è che anche il mercato del sesso a pagamento ha dovuto rivedere al ribasso i propri tariffari. Almeno, così è successo alle figure presenti sul sito Escort Advisor, portale di recensione delle prestazioni.
I dati sono raccolti attraverso le recensioni che i clienti lasciano sulla piattaforma. Wired li ha utilizzati per costruire questa mappa:
La mappa mostra in azzurro le province nelle quali sono stati abbassati i prezzi, in arancione quelle in cui li hanno invece incrementati. Più un colore è scuro, maggiore è la variazione percentuale rispetto alle tariffe applicate prima del lockdown. Dalla mappa sono stati esclusi i dati sulla Sardegna perché relativi alle province precedenti alla riforma che ha istituito, tra le altre, il Sud Sardegna.
Come si può notare dalla mappa, nella maggior parte dei casi si registra un calo nelle prestazioni. Il record a Gorizia, dove i prezzi si sono ridotti del 66,6%, passando da 126,2 a 46,2 euro. Circostanza che rende la provincia friulana il posto più economico in Italia per frequentazioni a pagamento, seguita da Campobasso e Rieti.
La tariffa oraria più elevata si registra a Varese, dove la prestazione costa in media 131,6 euro, con un aumento dell’11% rispetto a prima del lockdown. Seguono Como con 131,4 e Pordenone con 128,9 euro.
Queste però sono cifre assolute. Se ci si concentra sulle province che hanno visto il maggior incremento percentuale dopo la fine delle misure di lockdown il record spetta a Isernia, dove i prezzi sono aumentati del 27,3%. Seguono Massa-Carrara con un incremento del 24,4% e Matera del 21,1%. Evidentemente in queste province il mercato del sesso è anticlico.
Leggi anche
Potrebbe interessarti anche
