Google ha un problema con le ricerche di case vacanze

Oltre trenta intermediari online scrivono alla Ue per lamentarsi dei risultati di ricerca nel servizio di affitti brevi: Google darebbe la precedenza alle sue pagine

Google (Photo by Chesnot/Getty Images)

Google è finito nuovamente sotto la lente della Commissione europea per aver dato precedenza ai suoi prodotti e servizi all’interno dello strumento Casa Vacanze, che, sebbene ancora in fase di test, offre dal 2018 la possibilità di navigare alla ricerca di abitazioni da affittare per brevi periodi, indirizzando solo successivamente gli utenti alle piattaforme per prenotarli, come Airbnb, HomeAway o Tripadvisor.

Al commissario responsabile per la concorrenza, Margrethe Vestager, commissario europeo per la concorrenza, è arrivata la segnalazione di 34 aziende che si occupano di viaggi, tra cui Tripadvisor, Expedia, eDreams Odigeo, Wimdu e HomeToGo, che accusano Google di soffocare la concorrenza dando maggior risalto ai risultati “one-box”, ossia che indirizzano gli utenti alle pagine viaggio della stessa Google.

Secondo quanto riportato dalla lettera pubblicata dal Financial Times, Google sarebbe venuto meno al suo patto con l’utente, dando più spazio ai suoi risultati che a quelli più rilevanti in base alla ricerca. Una questione, quella del funzionamento dei meccanismi di ricerca sui portali di intermediari online, che l’Europa vuole chiudere definitivamente con un nuovo dispositivo per garantire maggiore trasparenza.

La lettera e le pressioni arrivano in un momento delicato per Google impegnato in una battaglia legale per aver concesso priorità agli annunci di Google Shopping a scapito dei concorrenti.

In tutta risposta alle accuse, e per non incappare in un’ennesima sanzione salatissima, Big G sta inserendo un rimando diretto ai siti web degli altri operatori in cima alla lista dei risultati. Questa funzionalità sarebbe in fase di test in paesi come Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito.

I nostri risultati di ricerca sono sviluppati per fornire le informazioni più rilevanti legate alla ricerca effettuata. Più sono pertinenti i risultati che possiamo offrire, più è qualificato il traffico dati che possiamo inviare ai nostri partner”, la dichiarazione ufficiale di un portavoce di Google.

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