Il Napoli segue Nandez da mesi. Juve Suarez non è ancora certo. Sarà un mercato di scambi

Suarez Barcellona alla Juventus?

Cornacchia: Suarez non è ancora un giocatore della Juventus, causa passaporto, è una corsa contro il tempo per farglielo ottenere. Ha avuto altre offerte, è stato lui stesso a comporre il numero di Nedved per dire che vuole a tutti i costi la Juventus

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione  in onda su Radio Punto Nuovo, sono interevenuti giornalisti ed opinionisti per parlare del mercato del Napoli -con riferimento a Nandez- del mercato della Juventus -con riferimento a Suarez– e di altro.

Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:

Calemme: “Il Napoli segue Nandez da mesi: è una richiesta di Gattuso”

Mirko Calemme, corrispondente italiano per AS: “Nandez è una richiesta di Gattuso, gli piacciono le sue caratteristiche tecniche e la sua grinta, è l’erede ideale di Allan. Il Napoli ci pensa da diversi mesi, era impossibile prenderlo prima della cessione del brasiliano, quindi ora gli azzurri sono tornati fortissimi per il giocatore, riallacciando i contatti con l’agente, Betancourt. Il tentativo è molto serio, il sì del giocatore c’è, non sarebbe un problema trovare un accordo con lui ed il suo entourage. Il 10% della cessione andrebbe al Boca e questo va tenuto presente. Il Napoli di giocatori di qualità ne ha in quel ruolo, ha bisogno di qualcuno che metta un po’ di garra. Oltretutto, Nandez nei piedi ha anche qualche gol ed assist: sarebbe un ottimo acquisto”.

Chiariello: “Assolutamente irresponsabile disputare la Nations League: un danno fisico ed economico”

Umberto Chiariello, con il suo EditoNuovo: “Capisco che la Christillin difende la UEFA, capisco che gli impegni sono stati presi e comportano problemi con il calendario ingolfato. Far giocare giocatori dopo una stagione così stressante, mi è sembrato irresponsabile disputare la Nations League. L’infortunio di Zaniolo è figlio di tutto ciò. Altri vengono colpiti dal Covid, come possono riprendere i campionati? Un atto di assoluta irresponsabilità. C’è chi ha protestato, come De Laurentiis, ma vorrei sapere come prenderà la Roma questa storia. Il danno economico, patrimoniale, tecnico, è enorme. Ne vale la pena, in un momento così difficile, ingolfare ancor più il calendario? Francamente, per questa volta, non posso che essere dalla parte di De Laurentiis“.

Cornacchia: “Suarez non è ancora certo, c’è una strada burocratica lunga da attraversare. Alla Juventus ha sorpreso la sua voglia di vestire in bianconero”

Filippo Cornacchia, Tuttosport: “Suarez non è ancora un giocatore della Juventus, causa passaporto, è una corsa contro il tempo per farglielo ottenere. Ha avuto altre offerte, è stato lui stesso a comporre il numero di Nedved per dire che vuole a tutti i costi la Juventus. Questa motivazione ha colpito i bianconeri, quindi c’è fiducia, ma nulla ancora è scontato. C’è di mezzo un percorso burocratico da affrontare, un minimo di dubbio c’è, per cui la Juventus valuta piani B. Dzeko è una possibile soluzione, occhio a Morata in prestito. Attenzione anche a Cavani che è l’unico che potrebbe arrivare da un momento all’altro perché svincolato. Intanto non c’è ancora una data per l’esame di italiano di Suarez, se non è questa settimana, sarà l’inizio della prossima. È un passaggio fondamentale, ma andrà completata la documentazione. La Juventus sta facendo gli straordinari per supportare gli avvocati dell’uruguaiano“.

Sebastiani: “In Serie A va rivista la distribuzione delle risorse. Ho chiesto Tutino al Napoli, potrei prendere Palmiero”

Daniele Sebastiani, presidente del Pescara: “Al di là di Verratti, Immobile e Insigne, ci sono tanti giocatori nel giro della nazionale che sono passati per il Pescara. Noi valorizziamo i giovani, dandogli le giuste possibilità, arrivano in alto. La Serie A, dico sempre, è un altro sport soprattutto dal momento in cui ci sono differenziazioni economiche importanti. È lo stesso motivo per cui, in genere, le neopromosse sono quelle destinate a fare un campionato a parte, bisognerebbe riguardare la divisione delle risorse. Da anni la Serie A è divisa tra le prime dieci e poi il resto del mondo. Ci siamo salvati per il rotto della cuffia, ma il Pescara rischiava la retrocessione senza carte in regola. Non ce l’aspettavamo noi, né i tifosi del Perugia. Quest’anno per noi è stato molto sfortunato, abbiamo avuto anche partite con tanti infortuni. il modello Atalanta è certamente importante, ma nasce da molto lontano. Hanno sempre lavorato molto bene il settore giovanile, hanno un bacino d’utenza superiore, alla fine contano sempre gli aspetti economici. Palmiero, Ciciretti e Machach? Io ho chiesto Tutino, l’unico che potrei prendere è Palmiero: negli altri ruoli siamo già coperti. Napoli-Pescara? Sfidiamo una big d’Europa, noi non siamo al completo. Certamente abbiamo bisogno di mettere minuti nelle gambe“.

Pavone: “Pasquale Casillo, un grande uomo ed un grande imprenditore: il mio ricordo”

Peppino Pavoce, ex direttore sportivo del Foggia: “Pasquale Casillo era tifosissimo del Napoli, tant’è vero che quando abbiamo giocato col Napoli di Ferlaino, perdendo 3-0 e recuperando 3-3, dalla tribuna mi disse ‘abbiamo messo paura a Ferlaino’. Mi confessò di essere innamorato del Napoli, che gli faceva piacere anche se vinceva il Napoli. Tuttavia, lui viveva molto il Foggia come squadra di calcio che come città industriale. Ha dato lavoro a tantissime persone, era un indotto notevole per tante famiglie. Era un Foggia in auge, prosperava l’economia, il calcio. Pasquale è stato un grande uomo, un generoso, aiutava tutti, benché qualcuno la pensa diversamente. Dal punto di vista imprenditoriale, è come la famiglia Agnelli di oggi. Il primo a creare tante società fu Casillo: aveva il Foggia in Serie A, la Salernitana in Serie B ed il Bologna in Serie C“.

Chiariello: “Milik e Maksimovic non possono andare via a 0, sarà un mercato di scambi”

Umberto Chiariello, con il suo EditoNapoli: “Non si possono dare giudizi per qualcosa che è ancora in corso. Il vero problema era quello di monetizzare Allan e Koulibaly, liberandosi del primo con il minimo sindacabile. Quelli per Koulibaly sono soldi importanti, dopodiché la priorità del Napoli sarà trovare un accordo con coloro che sono in scadenza. Milik e Maksimovic non possono essere persi a 0, quindi si lavorerà con gli scambi“.

Suarez Barcellona alla Juventus?

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About Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Direttore Editoriale

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