
In Germania, 50 bottiglie di barnacles beer vengono lasciate a mollo per 12 settimane. In balia delle onde, delle maree e dei molluschi, hanno un’aria decisamente vissuta
Anche se erano più avvezzi al rum, probabilmente Jack Sparrow e gli altri non avrebbero disprezzato la birra dei pirati che viene fatta invecchiare in fondo al mare. In balia delle onde, delle maree e dei molluschi che si attaccano alle bottiglie dando loro un’aria decisamente vissuta. Tra i produttori di barnacles beer (così viene chiamata la birra affinata sott’acqua: i cirripedi, in inglese barnacles, sono crostacei marini) c’è Oliver Köhn, birraio della Bassa Sassonia, in Germania.
Köhn e i suoi colleghi del Cuxhavener Bierbrise hanno lasciato per oltre 12 settimane 50 bottiglie di birra a mollo, dove il Mare del Nord incontra l’Elba. Superato l’affinamento marino, le bottiglie sono state ripescate e messe al sicuro al porto di Cuxhaven, cittadina affacciata sulla foce del fiume. Il risultato: sembrano davvero un tesoro dei pirati, ricoperte di piccoli molluschi. Una volta pulite, essiccate e firmate, la special edition piratesca viene messa in vendita.
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