Eventi a pagamento, app store e crittografia end-to-end: come cambia Zoom

La piattaforma per le videochiamate Zoom introduce un biglietto di ingresso per eventi digitali e un sistema di accesso diretto alle app di lavoro durante le riunioni online

La home page di OnZoom su Zoom
La home page di OnZoom su Zoom

Zoom, vista l’aumento degli utenti durante i mesi dell’emergenza sanitaria, investe su eventi online a pagamento, un marketplace dedicato per applicazioni aggiuntive e sulla protezione delle videochiamate con la crittografia end-to-end.

OnZoom

Si chiamerà OnZoom la sezione dell’app di videochat dedicata agli eventi online. Dalle lezioni di ginnastica ai concerti, dai tutorial di cucina agli show improvvisati, l’azienda apre a trasmissioni in diretta a cui gli utenti potranno assistere come spettatori di un programma tv, fino a un massimo di mille partecipanti (a seconda della licenza acquisita).

Gli organizzatori potranno anche impostare un biglietto di ingresso che verrà venduti direttamente su Zoom, attraverso i circuiti di PayPal o delle principali carte di credito. Inoltre è allo studio un’opzione per le associazioni no-profit: potranno ricevere delle donazioni dagli spettatori attraverso la piattaforma col servizio di beneficenza online Pledgeling.

Zapps

Zoom introduce le sue applicazioni: Zapps (foto:Zoom)

Chi usa spesso Zoom per lavoro, conosce bene il fastidio di dover passare da un’applicazione all’altra per svolgere dei compiti mentre in videocall. Per questo la piattaforma ha introdotto un marketplace che consente di aggiungere direttamente su Zoom le applicazioni più usate. In gergo, Zapps. L’obiettivo è di semplificare il lavoro dei team prima, durante e dopo la riunione, spiega l’azienda sul suo blog.

Crittografia end-to-end

Zoom proteggerà le sue videochiamate con la tecnologia end-to-end (foto: Zoom)

Zoom inizierà finalmente a proteggere le videochiamate con la crittografia end-to-end. La piattaforma ha dovuto affrontare una denuncia per dichiarazioni di marketing fuorvianti, poiché sosteneva di proteggere i suoi utenti con questo sistema, nonostante così non fosse.

Siamo entusiasti di annunciare che a partire dalla prossima settimana, l’offerta di crittografia end-to-end di Zoom sarà disponibile come anteprima tecnica, il che significa che stiamo sollecitando in modo proattivo il feedback degli utenti per i primi 30 giorni”, scrive la società in un post sul blog.

Grazie a questo aggiornamento gli utenti, gratuiti e a pagamento, potranno ospitare fino a 200 partecipanti a una riunione protetta da crittografia end-to-end, fornendo così maggiore privacy e sicurezza rispetto a prima.

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