Paola Turani: dalla diagnosi di infertilità al «miracolo della gravidanza»

Lo scorso marzo, annunciando di aspettare il suo primo figlio assieme al marito Riccardo Serpella, Paola Turani aveva scritto: «Le cose più belle si fanno attendere, forse un po’ troppo. Ma ci scoppia il cuore di gioia». Ora la modella e influencer trentanduenne è incinta di quattro mesi. E’ tornata sui social per raccontare con un toccante video il percorso di una gravidanza che definisce «il nostro piccolo grande miracolo». Perché è arrivata inattesa dopo anni di tentativi e una dolorosa diagnosi di infertilità.

«Vi racconto la nostra storia», dice commossa la Turani nel video. «Perché dell’infertilità si parla sempre poco, perché siamo in tanti a soffrire per un sogno che fa fatica a realizzarsi. Nel 2013 io e Ricky ci siamo sentiti pronti a provare ad avere un figlio, senza fretta. Ci siamo detti: “Vediamo cosa succederà!”». Ma gli anni passavano e il bimbo non arrivava mai. «Ci sono stati mesi in cui mi sentivo più suscettibile e soffrivo; mesi, invece, in cui non ci pensavo».

La scorsa estate Paola e il marito si sono affidati a una clinica «per tutti gli esami del caso». «Purtroppo ci è stato diagnosticato un problema. Concepire naturalmente per noi sarebbe stato molto ma molto improbabile. Quasi impossibile. Sono stati mesi duri, è stata una botta psicologica. Quante lacrime ho versato». Sono iniziati così mesi di ulteriori visite, esami in ospedale in attesa di iniziare un percorso di procreazione medico assistita e procedere con la fecondazione. «Avevamo preparato tutto. In frigorifero tenevamo le punture per la mia cura ormonale da effettuare durante il percorso.

Poi, però, «è successo qualcosa che ha dell’incredibile. Proprio nel mese in cui dovevamo iniziare la procreazione medico assistita io sono rimasta incinta, naturalmente. Questa notizia ha spiazzato tutti, medici compresi, eravamo increduli ma di una felicità che è impossibile spiegare a parole! È successo così, dopo 8 anni. Mi piace chiamarlo: il nostro piccolo grande miracolo. Dopo tanta sofferenza è arrivata la nostra gioia».

Paola conclude il suo messaggio con un pensiero per tutte le donne che stanno vivendo il suo stesso dramma. «Siamo in tante, siamo forti, ma soprattutto non siamo sbagliate. Dobbiamo solo lottare un po’ di più per il nostro arcobaleno, questo è il mio messaggio di speranza. Non arrendetevi, siete forti!».

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