Il Milanese Imbruttito – Si racconta tra risate e ispirazioni

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Il Milanese Imbruttito a Vanity Fair Stories: «C’è un giargiana dentro ognuno di noi»

Secondo quanto riportato da Vanity Fair Il milanese imbruttito si racconta:

«L‘aperitivo è un apostrofo rosé fra l’office e la family». «Amore avresti uno slot?». «Basic ma wow». «Affare saltato, negroni sbagliato». «L’imbruttito abbaia, ma è la wife che morde». «Chi dorme non piglia K». Facile indovinare chi ha snocciolato sul palco di Vanity Fair Stories 2021 queste pillole di saggezza. Lui aggiungerebbe anche di milanesità perché nulla esiste fuori dalla circonvallazione per Il Milanese Imbruttito che non ha amici fuori Milano e aggiunge anche che chi va piano non è di Milano.

Però (sì, c’è un però) questo milanese deve cambiare filosofia per volontà di chi è sopra di lui. Succede in Mollo tutto e apro un chiringuito, distribuito da Medusa Film, diretto da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi (Il terzo segreto di satira). Germano Lanzoni interpreta il personaggio creato dai fondatori de Il Milanese Imbruttito: Tommaso Pozza, Federico Marisio, Marco De Crescenzio.

Dai pochi secondi minuti dei video on line ai 90 del film. Un bell’upgrade direbbe il milanese. «Volevamo rappresentare sempre una maschera grottesca dandole tridimensionalità in un film», spiegano i registi.

Non c’è più solo il manager della doppia F, c’è quello zen e quello sostenibile, Paolo Calabresi portatore sano di Greta. FF diventa fatturato e fiducia e all’inizio la seconda F proprio non era questa. «Ci ispiriamo alla vita vera. Captiamo le cose singolari. Il mondo è più estremo di quello che rappresentiamo» dicono gli autori. È Germano Lanzoni in persona andare oltre: «Alla fine c’è un giargiana (lo straniero, chi vive fuori dal centro città ndr) dentro ognuno di noi». Lui stesso confessa di non vivere in quel cap 121 che per l’Imbruttito è l’unico possibile, sta fuori dalla circonvallazione e ha una panda bordeaux che non è neanche il tender di un Suv.

Cosa ci fa a un festival che parla di inclusione chi ragiona in K? «Abbiamo una concezione della società circolare. Si rogita solo dentro la circonvalla, più inclusione di così». L’Imbruttito docet.

L’evento, con il patrocinio del Comune di Milano, è reso possibile anche grazie al supporto di alcuni partner:

Main partner: ŠKODA
Thanks to: Berlucchi; Cisco; Millefiori®; Pandora; Think Milk, Taste Europe, Be Smart
Media Partner: RTL 102.5, Urban Vision
Supportano Vanity Fair Stories anche Avant Toi, Genertel, Kartell e Rugby Colorno con la squadra femminile Furie Rosse

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