Condannato a un anno con sospensione della pena il nigeriano Joseph Adagbonyin per tentata violenza sessuale.
Il tentato stupro si sarebbe verificato la mattina del 16 gennaio del 2017 nei confronti di una ragazza di 18 anni a bordo di un autobus che collega Padova ad Anguillara Veneta.
A bordo della corriera c’erano anche altre persone, quasi tutti studenti, che sarebbero rimasti indifferenti alle richieste di aiuto della ragazza. Secondo Il Messaggero, la ragazza sarebbe stata avvicinata dal nigeriano che, all’epoca dei fatti aveva 24 anni, avrebbe tentato dapprima un approccio timido ed educato e poi si sarebbe lanciato sulla ragazza aggredendola cercando di baciarla e di toccarle le parti intime.
La ragazza ha provato a urlare aiuto e a divincolarsi, ma nessuno dei presenti sull’autobus è intervenuto per aiutarla. Nell’estremo tentativo di respingere l’aggressore, ha tirato fuori il cellulare e ha chiamato il primo numero in rubrica, fingendo di parlare col suo ragazzo. Poi è scesa alla fermata successiva ed è stata inseguita dal nigeriano, finché i carabinieri non hanno messo fine all’aggressione.
Il nigeriano ha dichiarato ai giudici di non aver fatto nulla di male, ma non è stato creduto.
La giovane, invece, stando a Il Messaggero, nel corso del processo avrebbe rilasciato la seguente dichiarazione: “Lo straniero mi ha afferrata da dietro, ha tentato di baciarmi e di toccarmi dappertutto, io urlavo, ma nessuno dei passeggeri è intervenuto per darmi una mano. Non una persona è venuta ad aiutarmi, eppure gridavo e tutti hanno visto quello che mi stava accadendo”.
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