I cyber-attacchi impazzano in Italia

Secondo una ricerca di Exprivia negli ultimi tre mesi le minacce informatiche sono aumentate a dismisura, con un picco a giugno

Hacker viola uno smartphone (Getty Images)
(foto: Getty Images)

In Italia gli attacchi informatici sono aumentati di oltre il 250% nel secondo trimestre rispetto ai primi tre mesi del 2020 facendo registrare un preoccupante picco nel mese di giugno. A riportare i dati sulla situazione della sicurezza di rete in Italia è l’osservatorio cybersecurity di Exprivia, società italiana di informatica, che nel suo report ha evidenziato come l’emergenza Covid-19 abbia influenzato pesantemente la sicurezza informatica in Italia. L’aumento dei lavoratori in smart working ha creato un campo fertile per il cybercrime.

Secondo l’analisi nei primi tre mesi dell’anno gli attacchi informatici avvenuti in Italia sono stati 47 per poi aumentare del 250% arrivando a quota 171 durante il periodo tra aprile e giugno. Solo in quest’ultimo mese gli attacchi informatici registrati sono stati 86.

Grafico che mostra le tecniche impiegate negli attacchi informatici in Italia nel secondo trimestre del 2020 (fonte: Exprivia)

Secondo gli esperti di Exprivia la maggior parte degli attacchi sono collegabili all’emergenza coronavirus con oltre il 60% degli episodi che ha provocato il furto dei dati degli utenti. Tramite le tecniche di phishing i cybercriminali sono riusciti ad aggirare le difese degli utenti mettendo a segno numerosi furti di dati personali e facendo aumentare del 361% il numero di questi attacchi rispetto al primo trimestre del 2020. Questa tipologia di attacco ha superando di gran lunga sia le violazioni della privacy (11% dei casi) sia gli attacchi finalizzati alla sottrazione di denaro (7%).

Grafico che identifica la tipologia del danno causato dagli attacchi informatici in Italia nel secondo trimestre del 2020 (fonte: Exprivia)

Secondo l’analisi il 77,79% delle vittime degli episodi di cybercrime risiede al nord Italia, l’8,19% al centro e il 4,68% al sud. Questa concentrazione verso il nord è molto probabilmente dovuta a una maggior presenza di utenti in rete rispetto al resto d’Italia.

Conteggio delle vittime dei cyberattacchi in Italia nel secondo trimestre del 2020
(fonte: Exprivia)

Il cybercrime ha trovato terreno fertile soprattutto a causa di una diffusa mancanza di cultura digitale, anche nei singoli cittadini, e dell’inadeguatezza con cui aziende ed enti pubblici proteggono dati sensibili e sistemi informatici”, ha commentato Domenico Raguseo, direttore dell’area cybersecurity di Exprivia.

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